IMU: come si misura

Ai fini IMU, la rendita catastale del proprio immobile va rivalutata del 5% e il risultato deve essere moltiplicato per un coefficiente, stabilito dalla Manovra Salva Italia in base alla tipologia dell’immobile: per le abitazioni è 160. Al risultato deve essere applicata l’aliquota e dal risultato si sottraggono infine le eventuali detrazioni, che sono di 200 euro per la prima casa e 50 euro per ogni figlio convivente fino a 26 anni.
La prima casa e le sue pertinenze godono di un’aliquota agevolata allo 0,4%: le pertinenze sono magazzini, soffitte, cantine, locali di sgombero,
box auto e garage, tettoie e posti auto. Ogni abitazione può avere al massimo tre pertinenze appartenenti a categorie catastali diverse.
Se, ad esempio, una casa ha due garage, solo uno pagherà l’aliquota allo 0,4%, mentre l’altro dovrà corrispondere l’imposta piena. Se, invece, insieme all’unità abitativa sono accatastate anche una cantina e una soffitta, la rendita attribuita all’abitazione comprende anche la redditività delle due porzioni immobiliari.

Per facilitare i calcoli, potete cliccare qui.
(http://www.calcoloimu.it/)