Cedolare secca sugli affitti

Il locatore può revocare l’opzione del nuovo regime della cedolare secca in base al provvedimento 7 aprile 2011, punto 2.2.
In base alla nuova circolare n.20/E del 04/06/2012 il locatore può revocare l’opzione in qualsiasi annualità successiva a quella di esercizio. La revoca dell’opzione della cedolare secca, scelta in precedenza, può essere effettuata su carta libera, debitamente sottoscritta e completa dei dati identificativi del contratto e delle parti, o con il modello 69, come schema di richiesta della revoca.
L’opzione per la cedolare secca non è valida se non se ne dà preventiva comunicazione al conduttore. La comunicazione al conduttore può ritenersi tempestiva se effettuata entro l’1 ottobre 2012 (termine di presentazione della dichiarazione). Inoltre, la comunicazione inviata al conduttore in sede di opzione per il 2011 è valida fino alla fine del contratto, oppure fino a revoca e, pertanto, non deve essere inviata nuovamente negli anni successivi.
Inoltre, il mancato versamento dell’acconto della cedolare secca per l’anno 2011 alle date previste non preclude la possibilità di assoggettare i canoni di locazione ad imposta sostitutiva. Il contribuente interessato può regolarizzare la sua posizione grazie all’istituto del ravvedimento operoso, effettuando il pagamento delle imposte dovute, unitamente agli interessi e la sanzione. L’imposta di registro versata non può essere restituita.
Se il contribuente ha tenuto in considerazione il reddito da locazione nei calcoli dell’acconto Irpef, può comunque optare per la cedolare secca presentando una richiesta di correzione del relativo codice tributo indicando l’importo versato a titolo di acconto Irpef da considerare versato a titolo di acconto per la cedolare secca per il 2011.