L’Isvap a sostegno dei mutuatari per l’acquisto di una casa

L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Isvap) ha diffuso recentemente due provvedimenti che sostengono il consumatore nel rapporto con la banca erogatrice del mutuo.

Il primo provvedimento Isvap (n. 2946 del 6 dicembre 2011), in vigore dal 2 aprile scorso, prevede che gli intermediari assicurativi, comprese le banche e le finanziarie, non possano più ricoprire simultaneamente il ruolo di venditori e di beneficiari delle polizze legate al mutuo stesso. Fino a pochi mesi fa invece le banche potevano obbligare i mutuatari a sottoscrivere una polizza a garanzia del mutuo: in questo modo vendevano loro stesse dei prodotti di cui erano beneficiarie. Il rifiuto alla sottoscrizione di queste altre polizze abbinate al mutuo, sebbene non obbligatorie per legge, in molti casi aveva come conseguenza la bocciatura della pratica di mutuo.
Oggi, se una banca vuole vendere una polizza collegata a un mutuo o a un finanziamento, dovrà scegliere se esserne il venditore o il beneficiario in caso di sinistro. In questo modo dovrebbe dunque aumentare la concorrenza e dovrebbero migliorare le coperture con una contestuale riduzione dei prezzi dei premi.

Il secondo provvedimento Isvap (Regolamento n.40 del 3 maggio 2012) è entrato in vigore invece il 1 luglio. Esso definisce i contenuti minimi del contratto di assicurazione sulla vita di cui all’articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito con legge 24 marzo 2012, n. 27, il quale prevede che: «le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, se condizionano l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita, sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi ad essi non riconducibili e che il cliente è comunque libero di scegliere sul mercato la polizza sulla vita più conveniente che la banca è obbligata ad accettare senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo».
In sostanza, le banche che richiedono al cliente la sottoscrizione di una polizza abbinata a un mutuo sono obbligate a presentare due preventivi di due differenti gruppi assicurativi, con i quali non intrattengano rapporti né societari né commerciali. Anche questo provvedimento rende più concorrenziale il mercato e porta a una riduzione dei premi assicurativi. Se il cliente trova una polizza più conveniente entro 10 giorni lavorativi dalla consegna dei preventivi, la banca deve accettarla senza variazioni del mutuo.