Questa crisi è proprio un “mattone” ma le previsioni sono ottimistiche

Nel 2020 è stimata una crescita del mercato immobiliare italiano del 62% rispetto al 2011 con un conseguente incremento quantitativo di vendita al quale se ne affiancherà uno qualitativo sempre in riferimento a tal settore.
In questa ripresa anche gli investimenti indiretti avranno una notevole incidenza su tale mercato con una previsione di superamento di 70 miliardi di Euro del patrimonio appartenente alle diverse configurazioni del settore.
La crescita sarà guidata dal comparto residenziale che subirà delle alterazioni strutturali determinate dai trend demografici e dalle esigenze della domanda, nei prossimi anni incrementerà la scala dei progetti residenziali basandosi sul modello degli altri paesi europei.
Più generalmente si conferirà maggior rilievo alla pianificazione urbanistica ed alla limitazione del consumo del suolo con possibili interventi di sostituzione edilizia finalizzata ai contesti obsoleti, di bassa qualità costruttiva e di carente qualità del tenore di vita.
E’ ipotizzabile una ripresa delle compravendite già a partire dal 2013 che seguirà con una crescita composta da punte superiori a quelle registrate all’inizio degli anni 2000 ed in riferimento ai nuovi mercati, nei 10 anni venturi, lo scenario nazionale offrirà grandi opportunità agli investitori sia privati che istituzionali che alle imprese.
L’obiettivo è quello dell’avvicinarsi agli standard europei, anche attraverso la realizzazione di progetti di trasformazione su scala più ampia. I nuovi interventi porranno attenzione alla combinazione funzionale, alla qualità architettonica, alla flessibilità, al risparmio energetico ed all’accessibilità urbana con la conseguente valorizzazione delle aree industriali dismesse, soprattutto nel centro-nord.
Come si suol dire “mattone su mattone viene su la grande casa”….