Con la lana non ci fai solo i maglioni!
L’abbiamo visto a MADE Expo, fiera dell’edilizia milanese che si è tenuta dal 17 al 20 Ottobre 2012. Accanto all’edilizia tradizionale, si è dato sempre più spazio alla bioedilizia 2.0, quella del costruire sostenibile, per intenderci. Sono sempre di più infatti le aziende che dalla natura non prendono solo le materie prime (rinnovabili), ma anche le tecniche, con processi produttivi sempre più a impatto ridotto, e i tempi, con ritmi di produzione più lenti e più vicini ai cicli naturali, rispetto a quelli industriali classici.
I blocchi Editerra ne sono un esempio abbastanza rappresentativo. Questi blocchi sono nati dalla creatività di Edilana, azienda sarda ideatrice di pannelli di lana di pecora per l’isolamento termo-acustico. “Si tratta di una fibra molto leggera realizzata con un processo a freddo, unendo alla terra cruda paglia, lana e piante della famiglia della malva. Miele, nocciolino d’olivo e olio di mare fanno stare insieme tutto e aiutano l’asciugatura. Editerra è pensato per una casa passiva, perché ne rallenta i processi di riscaldamento in estate e raffreddamento in inverno”, speiga Daniela Ducato, fondatrice dell’azienda. La stagionatura viene fatta al sole, e dura alcuni mesi. “Il punto di partenza sono stati i vecchi mattoni di terra e paglia, a cui abbiamo unito processi innovativi studiati con i giovani ricercatori che collaborano con noi”. Un prodotto che non crea problemi in fase di smaltimento: “Basta interrarlo”, restituendo così le materie all’ecosistema.
Nei giorni scorsi è stato premiato anche il progetto La Casa Verde Co2.0, figlia di Edilana & Polo produttivo per la Bioedilizia,come miglior prodotto-progetto di impresa italiana. La premiazione si è svolta a Roma nel corso del Sustainability International Forum 2012 promosso dalla Presidenza della Repubblica.
Oggi l’edilizia è sempre più eco-sostenibile, sempre più attenta alla realizzazione di abitazioni autosufficienti da un punto di vista energetico, costruite evitando i materiali derivati dal petrolio e con uno sguardo al passato, verso materiali tradizionali della nostra terra.





