Attestato di Certificazione Energetica: come funziona?

L’Attestato di Certificazione Energetica (Ace) è un documento ufficiale, valido 10 anni, che deve essere prodotto da un soggetto accreditato e dai diversi organismi riconosciuti a livello locale e regionale. Le regole e le modalità per ottenere la certificazione sono riportate nel decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 contenente le disposizioni di attuazione della direttiva 2002/91/CE. Sei regioni (Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna e Toscana) hanno una legislazione propria rispetto al d.l. 192/2005, che è valido per tutte le altre regioni che non sono ancora dotate di una normativa in tema di certificazione.

Ma perchè la certificazione energetica è così importante?
• la certificazione fornisce ad acquirenti e locatari un’informazione oggettiva e trasparente sulle caratteristiche e le spese energetiche dell’immobile, migliorando pertanto la complessiva trasparenza del mercato immobiliare;
• grazie alla certificazione, vengono informati e resi coscienti i proprietari del costo energetico del proprio immobile e allo stesso tempo vengono incoraggiati gli interventi miranti a una maggiore efficienza energetica;
• gli interessati possono ottenere dal fornitore/venditore di un immobile informazioni affidabili sui probabili costi di conduzione;
• l’acquirente può valutare se gli conviene acquistare un immobile dal costo maggiore, ma migliore dal punto di vista della gestione e della manutenzione;
• i proprietari che apportano miglioramenti energetici importanti ma poco visibili, come isolamenti termici di pareti, tetti, etc., possono veder riconosciuti i loro investimenti mediante un aumento del valore del proprio immobile.

L’Attestato di Certificazione Energetica (Ace) è obbligatorio nei seguenti casi:
• compravendita di immobili, di permuta, di dazione in luogo del pagamento (quando si paga un debito cedendo un immobile al posto di denaro), di conferimento in società. Dal 29 marzo 2011, col Dlgs n. 28/2011, sono nulli gli atti di compravendita o di affitto privi dell’apposita clausola nella quale “l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la certificazione energetica degli edifici”;
• quando si trasferisce la nuda proprietà oppure un altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione).
La certificazione energetica (Ace) non è obbligatoria nei seguenti casi:
• trasferimento d’immobile a titolo gratuito (ad esempio donazione o patto di famiglia);
• box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi;
• fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali;
• fabbricati isolati con una superficie inferiore a 50 metri quadrati.

Per ottenere la certificazione vi sono molti documenti da redigere e molti i controlli da fare e solo dopo una serie di valutazioni sull’immobile, sarà un tecnico specializzato a rilasciare il certificato energetico.

In questo 4House vi viene in aiuto, offrendo una gamma di servizi finalizzati proprio alla certificazione dell’immobile.